mercoledì 28 marzo 2012

Commento sulle ultime presentazioni

Il campo magnetico terrestre
Molto buona l'organizzazione del discorso, anche i riferimenti grafici sono stati funzionali alla spiegazione del fenomeno.
Mancavano riferimenti temporali precisi sullo storico delle misurazioni del campo, cosa che ha reso difficile comprendere le discussioni tra scienziati a proposito delle previsioni sul suo andamento.
È necessaria (ma questo vale per tutti) maggiore precisione quando si inseriscono le cosiddette "curiosità" nel discorso: un'affermazione imprecisa può cambiare anche sensibilmente la valutazione degli uditori in merito alla validità di tutto il discorso - questo naturalmente se l'imprecisione è percepibile.
Vale la pena di citare, nel caso le abbiate usate, le fonti esterne al libro di testo che avete consultato - a parte wikipedia o enciclopedie varie.

Le fasce di Van Allen
Anche per questo argomento sono soddisfacenti sia l'organizzazione del discorso, sia la profondità negli argomenti trattati.
Era poco evidente invece la rielaborazione personale delle nozioni studiate, tanto è vero che ad una domanda specifica sul perché secondo gli studiosi fosse interessante far diminuire l'intensità del campo magnetico delle fasce, c'è stata un po' di crisi ;-)
Anche qui vale il discorso fatto sopra su curiosità e citazioni (è un'indicazione di carattere generale, ma la considererò detta e non la ripeterò più).

Effetto Hall
L'argomento forse non si prestava molto ad un'esposizione più approfondita, ma ho avuto l'impressione che mancasse di spessore. Forse in un contesto più complesso l'effetto sarebbe stato meno marcato: in un colloquio con tanti argomenti, uno meno ampio ci può stare.
In ogni caso la presentazione è stata lineare, comprensibile e abbastanza approfondita. Alcune lievi imprecisioni (corrente al posto di elettroni, p.es.); la parte sulle applicazioni poteva essere più "tecnica".

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