giovedì 26 aprile 2012

Quante? 10!


Domande...

Che cosa si intende in fisica con il nome di condensatore piano? Come si costruisce sfruttando l’induzione elettrostatica? Come si calcola il  campo elettrico al suo interno? Come si dimostra che la sua capacità dipende dalle caratteristiche geometriche?

Qual è il concetto di forza elettromotrice e la relazione che essa ha con la differenza di potenziale? Qual è il ruolo fondamentale di entrambe in un circuito, da un punto di vista energetico?

Delinea brevemente le conclusioni di Einstein che lo portarono alla definizione della teoria della relatività ristretta.

Nel 1916 Albert Einstein pubblicò l’articolo I fondamenti della teoria della relatività generale, che estendeva i risultati da lui ottenuti dieci anni prima. Spiega il motivo per cui la teoria precedente andava necessariamente estesa e descrivi le linee fondamentali della relatività generale.

Se provate ora, dopo andrà mejo.

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Per chi vuole, indico una procedura che dovrebbe mostrare sulla vostra pagina FB quando sono presenti nuovi post in questo blog.
Ovviamente può funzionare con qualsiasi pagina che abbia feed RSS

Le istruzioni le trovate qui:
onlinetutorial.it
Il link da inserire invece è questo (al posto di quello di onlinetutorial.it):
http://fedeprof.blogspot.com/feeds/posts/default

Se aveste problemi con l'applicazione indicata dal tutorial potete provare a cercarne un'altra, con parole chiave "rss reader". Credo che una valga l'altra.
Provate: io non l'ho testato, ma magari funziona ;-)

mercoledì 25 aprile 2012

sabato 21 aprile 2012

Soluzione degli integrali indefiniti

Il libro è un po' datato, ma secondo me rende bene l'idea pratica della soluzione degli integrali indefiniti.
Trovate il pdf qui (2 MB):
soluzioni-integrali-indefiniti-©Ferrauto

giovedì 19 aprile 2012

Da vedere!


Crescita esponenziale

Seguendo questo riuscite?
http://precorso.dicom.uninsubria.it/lezioni/logaritmo-Dateien/i_Wachstum.html

L'esercizio era:

Considera una cultura di batteri che si evolve secondo una legge esponenziale. Dopo due ore di crescita si contano 500 batteri; dopo 8 ore se ne contano 4000.  Determina il numero iniziale di batteri e il tempo impiegato da essi a raddoppiare.

10 righe forever

Enuncia sia in forma discorsiva che in forma algebrica la legge di Faraday – Neumann – Lenz e delinea i passi fondamentali della dimostrazione.

Descrivere il processo di carica e scarica di un condensatore, illustrando in particolare l’andamento della corrente in un circuito RC in funzione del tempo.

Come si genera la corrente alternata in un circuito? Quali sono le relazioni esistenti tra corrente e tensione nei vari tipi di circuito; come si ricavano ?

Provate, provate, provate... E studiate l'extracorrente :-) E l'alternatore. E il campo elettrico. E magnetico. Chi manca? Ah, sì: Maxwell :-DDDD

martedì 17 aprile 2012

Intervallo...

Ancora colloqui

Sarò un po' telegrafico...

La derivata in fisica
- Buona capacità di rivolgersi al "pubblico", non parlava solo con me.
- Troppo lunga la parte matematica rispetto a quella fisica, significa andare fuori tema (al colloquio d'esame sarà meno grave, però)
- Funzionale la scaletta, solo in un punto c'è stata la ripetizione poco adatta dello stesso concetto (mi pare che dopo aver spiegato la derivata matematicamente, e riportata alla velocità sul tempo, abbia ripetuto la stessa cosa per l'accelerazione).
- Troppi passaggi dall'accelerazione allo spostamento, non necessari.
- Non ha espresso la differenza tra legge oraria e traiettoria, che poteva essere utile nel momento in cui ha considerato lo spostamento proprio sulla traiettoria.
- Da curare di più il confronto tra i grafici s,t; v,t; a,t
- L'argomento era un po' "leggero", avrebbe avuto bisogno di essere integrato con qualche cosa di più per l'elettrostatica, poco approfondita.

La risonanza magnetica
- Ottima contestualizzazione storica e capacità divulgativa dei concetti fondamentali.
- Buono lo sviluppo tecnico del funzionamento, poco chiara solo la questione sulla frequenza di Larmor.
- Ottima la scaletta, con i concetti tutti al posto giusto.
- Buona capacità di memorizzazione e fluidità.
- Poco "materiale" illustrativo, quasi nessun uso della lavagna.

La forza di Lorenz e il motore elettrico
- Argomento molto semplice, abbastanza ben illustrato.
- Necessaria maggior cura nei disegni, dove le indicazioni sui vettori erano un po' confuse.

Tostapane, Asciugacapelli ed effetto Joule
- Buona la descrizione degli apparecchi e il passaggio poi alla parte più "fisica" sull'effetto Joule.
- La prima legge di Ohm poteva essere spiegata meglio, evidenziando il significato di R, protagonista dell'effetto Joule di cui si parla.
- Buona la scaletta, ogni concetto ben legato agli altri.
- Anche la nota sui KW/h è stata ben inserita ed interessante.
- Per rendere la trattazione più corposa si poteva fare un piccolo inciso sul motivo per cui i resistori sono fatti con i materiali indicati, scivolando sulla seconda legge di Ohm per il concetto di resistività.

sabato 14 aprile 2012

venerdì 13 aprile 2012

Le presentazioni

Ciao, è un piacere conoscerti.
Il piacere è tutto mio...
LOL

Veramente volevo parlare d'altro, e lo faccio attraverso questi due link:
L'arte della presentazione, scritto molto bene in italiano da Lucio Bragagnolo (qui trovate il pdf);
una riflessione sulle presentazioni confrontate con l'estetica Zen.
Questo ultimo link si trova su un sito (in inglese) molto ampio proprio sulle presentazioni, con diversi interventi che di solito valgono più del tempo speso a leggerli. Tra l'altro potrete notare che è presente nella bibliografia del primo testo che ho proposto.

I consigli che trovate spaziano dalla realizzazione pratica della presentazione (interessante per chi la volesse fare) alla postura da tenere quando si parla in pubblico: questi ultimi possono interessare tutti.

Per ridere: il partito anti-powerpoint

mercoledì 11 aprile 2012

Tokamak!

Pronti al gran finale... rimettiamo le mani in pasta.

Il Tokamak e il campo magnetico

L'argomento era molto vasto e con moltissime informazioni: cinquanta minuti! Una lezione, più che un colloquio.

Cominciamo da alcuni appunti: 
le informazioni erano così tante da non poter essere ricordate facilmente;
la lunghezza della presentazione ha portato ripetizioni dello stesso concetto senza che fosse funzionale al discorso stesso.
In un paio di occasioni ciò che era scritto correttamente si è trasformato in concetti errati:
la formula di Einstein non è il motivo per cui si registra il "difetto di massa" nella fusione protone-protone, ma è la formula che applicata a tale differenza ci permette di capire che tipo di energia si sprigiona dal processo;
le energie fossili hanno cominciato ad esaurirsi nel momento stesso in cui è cominciato il loro sfruttamento (non cominceranno nei prossimi anni...), inoltre le previsioni di esaurimento non sono così precise, e sono piuttosto legate al rapporto costo di estrazione/energia prodotta.
Una lieve approssimazione è stata causata dall'aver inserito nel discorso tutte le informazioni trovate: era senz'altro possibile selezionare meglio le informazioni, realizzando un percorso tra di esse più lineare, meno tortuoso. 
La presentazione era praticamente divisa in due: una parte generale, una parte più specifica sulle leggi fisiche coinvolte; però questa divisione non è stata precisa, perché la reazione pp si trovava nella prima parte, per esempio. Nella seconda parte alcuni concetti sono stati ripetuti, altri invece passati in velocità.

Veniamo alle note positive (molto positive).
Il lavoro di ricerca e rielaborazione è stato fatto senza paura di faticare troppo.
Il tutto è stato inserito in una presentazione senza limitarsi a presentare gli schemi alla lavagna.
Vista la giornata particolare, la disponibilità di un approfondimento di un'ora su un argomento interessante è stata apprezzabile.
Sono stati presentati concetti interessanti, interdisciplinari e originali (nessun docente li aveva prima proposti).
È stato un buon esempio di come si effettua una ricerca e come si organizzano contenuti diversi da fonti diverse (con i limiti detti sopra).
La "bibliografia", oltre ad essere riportata in calce alla presentazione, era sufficientemente ampia.

Appena possibile, mi riserverò un post su come si realizza una presentazione funzionale, cosa non banale quanto si può pensare... Già questo è comunque un buon livello.

Prima il nome o il cognome?

Non è la stessa cosa (dal blog ilnomevaprimadelcognome.blogspot.it):
a Carducci saltava facilmente la mosca al naso...