martedì 3 luglio 2012

Comunque grazie, ancora grazie...

Dovevo chiuderla così.
Non potevo lasciarvi senza l'ultima lacrima :')
E dai vostri luoghi, se vi capitasse di passare ancora da qui, vorrei ancora dirvi grazie.
Dall'ultima volta che l'ho fatto non è cambiato molto, ma – per fortuna? – ho trovato le parole...

Grazie per avermi (ri)accolto, per aver accolto i miei bambini, per aver giocato con loro.
Grazie per aver giocato con me, per aver accettato un prof che non ama stare in cattedra, perché desidera vedere le cose dalla giusta prospettiva, sempre. Non sempre, invece, è la cattedra.
Grazie per aver dubitato: me lo ricorderò come un privilegio, e cercherò anche in futuro di essere umile – non è la mia dote migliore ;-)
Grazie per essere stato il mio primo quinto, e perché se fosse vero che la prima volta non si scorda mai, beh, ricordare voi tutti mi renderà felice.
Grazie per avere le vostre idee, perché tentate di non farvi influenzare da chi vi sta intorno.
Grazie perché sapete anche ascoltare, e magari a volte cambiare idea (ma non abbiate paura: questo resterà un segreto :-D)
Grazie per avermi fatto crescere.
Insomma, grazie.

Passo e chiudo
fedeprof


giovedì 28 giugno 2012

Piccola correzione di rotta

Corrado Guzzanti, via sharingfreelive.net
Dopo il primo giorno, credo sia necessario un piccolo aggiustamento per quanto riguarda il peso che ognuno di voi ha dato alla propria tesina.

La presentazione deve mostrare soprattutto i collegamenti: non è necessario che in quella sede mostriate completamente tutti i contenuti specifici, perché non ne avete il tempo.
Soprattutto nel caso di presentazioni via computer è importante avere una decina di slide, non più, che mostrino il vostro percorso e che supportino ciò che direte.
Per i contenuti specifici rimandate ad un approfondimento successivo da fare con l'insegnante specifico, se questi lo riterrà opportuno.
Mi raccomando: non siate superficiali! Se citate qualcosa o qualcuno assicuratevi di poter far fronte a un lieve approfondimento in merito...

Tutto ciò non per sminuire il vostro lavoro, ma per una mera questione di rispetto dei tempi e di tutti voi: i primi della mattina e gli ultimi. Anzi, il fatto che non siano importanti in prima analisi le nozioni valorizza proprio la vostra capacità di fare collegamenti e l'originalità degli approcci personali.

Ricordate che nel momento della presentazione (computer o meno) vi rivolgete a tutta la commissione contemporaneamente (anche se parlate in inglese!), cercate di non essere specifici anche in considerazione del vostro pubblico. Avrete modo di esserlo nella seconda fase.

Ciao!

martedì 26 giugno 2012

Scrivere, scrivere, scrivere.

Luisa Carrada, il blog del mestiere di scrivere.

Galatea Vaglio, Il nuovo mondo di Galatea.

Già citate, citatissime... si vede che mi piacciono?

domenica 24 giugno 2012

Il problema di Erone

via riflessioni.it
L'avete già visto nelle soluzioni sparse in giro?
Ma forse non l'avete ancora visto così (come altre cose interessanti, dal blog dello Zar)...

Proprio carino! Qualcuno ha voglia di spiegarlo così?
;-)

giovedì 21 giugno 2012

Mappe

Mi mandereste le vostre mappe? Se avevate solo l'originale consegnato mi va bene anche una cosa semplice modello lista della spesa...
Al solito indirizzo, grazie.

lunedì 18 giugno 2012

Si va!

Beh, vista l'ora, sapete perché non ho ancora risposto a tutti... Ma lo farò.
Io intanto domani comincio.
Un abbraccio.

sabato 16 giugno 2012

Cambiare la scuola?

Sarebbe vitale cambiare prima le famiglie, poi raggranellare un po' di soldi... e fondamentalmente avere una minima voglia di venirci, a scuola.
Intanto io cerco di migliorare me stesso. Anche come prof.

Tu leggiti Galatea Vaglio, va'.

Di tutto un po'

Magari non c'entra nulla, o magari sì:
medbunker

Visto mai che dia qualche spunto...

giovedì 14 giugno 2012

10!

Scrivi dell'effetto Joule!

Applica il teorema di Ampère al calcolo del campo magnetico in un solenoide!

Inserisci una spira percorsa da corrente in un campo magnetico e scrivi che succede!

Ognuna di queste cose falla in dieci righe che è un buon esercizio!

Usa poco i punti esclamativi!
:-D

mercoledì 13 giugno 2012

Cambio di programma

Il moto sfavorevole degli astri mi costringe a modificare il programma di domani: sarò a scuola a partire dalle 14 e fino alle 16. Poi, dopo il collegio docenti, riprendo il treno alle 19.
Organizzatevicivici!

lunedì 11 giugno 2012

Dieci dieci dieci righe!

Come ha fatto Maxwell a prevedere l'esistenza della corrente di spostamento? Quali conclusioni se ne possono trarre?

Quali sono le leggi che regolano il passaggio di corrente nei circuiti ohmici?

Esponi i concetti chiave della teoria della relatività generale e le evidenze sperimentali che la confermano.

Falle per giovedì, che te le correggo!
Oppure falle e mandamele via email a ilmionomePUNTOilmiocognomeATistruzionePUNTOit
Dai che ti servono anche come esercizio di scrittura!

sabato 9 giugno 2012

666

via futur-ism.it
A M.


Bruciate i Banchi,
Cancellate, o Cuori Coraggiosi,
Case e Colonne, Fontane e Festoni.
Fracassate Manufatti Malvagi,
Nitroglicerina Recate Rapidi e Rissosi,
con Serpi e Sassi Sotterrate il V.

;-))) (oh, è ironica, eh!)

Non fidatevi di nessuno...

... Che abbia più di 25 anni. ;-)

venerdì 8 giugno 2012

Viva la Gloria :-)




Hey, Gloria,
Ti affacci sul baratro?
Il margine della tua visione
È un osservatorio sul tramonto,
L'eterna giovinezza è
uno scenario di menzogna.

Le ferite sulla mia pelle possono provarlo, 
E gli anni testimoniarlo.

Dite le vostre preghiere e accendete una fiamma,
Stiamo per iniziare una guerra.
I tuoi slogan sono una pistola da assoldare 
È quel che aspettavamo.

Hey, Gloria, 
Questo è il motivo per cui siamo sul filo del rasoio: 
La lotta delle nostre vite si è trasformata 
In questo amore eterno. 

Gloria, Viva La Gloria,
Sbatti il tuo nome 
Nei graffiti sui muri 
Mentre cadi in mezzo a pezzi di vetro che
Si frantumano attraverso la tua anima.
Posso sentirli come fossero una folla respinta.

Gloria, dove sei, Gloria? 
Hai trovato una casa 
Fra tutte le tue cicatrici e le tue munizioni,
Hai sistemato il tuo letto 
Tra le rovine, 
Cenere alla cenere della nostra gioventù.

Ha spaccato le sue nocche sull’'inverno,
Come il vento autunnale che svanisce nel buio;
È la santa tra tutti i peccatori,
L'unica che è caduta attraverso le spaccature, 
Quindi non mettere via la tua luce ardente.

Gloria, dove sei, Gloria? 
Non perdere la fede 
Perché la tua innocenza non c'è più;
Supera la crisi e non guardare 
Indietro al novembre scorso 
Quando quello in cui credevi fu ridotto in cenere.

Gloria, viva la Gloria;
Mandami il tuo perdono 
Per i cuori spezzati,
Portaci la stagione 
Che ricorderemo per sempre.
Non lasciare che la fiamma si spenga.

Adesso, Gloria,
Manda il tuo messaggio di luce 
Per queste ombre della notte 
Gloria, dov'è il tuo amore immortale? 
Raccontami la storia della tua vita...

Green Day (traduzione – libera – mia)

mercoledì 30 maggio 2012

Geometrico!

via paperblog
Alcune pagine interessanti, su diverse proprietà geometriche:


http://www.gpmeneghin.com/schede/gschede.php (questo è bellissimo: guardatevi le animazioni!)

http://museo.liceofoscarini.it/virtuale/solidiindex.phtml

http://web.unife.it/progetti/matematicainsieme/orivalu/richiami2.htm


http://www.webalice.it/lucianoporta/LEZIONIDUE/CAVALIERI.pdf (potete curiosare in tutto il sito di Luciano Porta, anche se è fatto in particolare per i ragazzi delle medie, i risultati geometrici non è che cambiano con il crescere ;-))

lunedì 28 maggio 2012

10 righe again, and again, and ag...

clicca che mi ingrandisco!
Ecco tre tracce; se le fate per sabato lunedì (buona festa della Repubblica!) poi ve le correggo.
Più o meno potrebbe essere simile, come tipologia di domande, a una terza prova.

  1. Quali sono le equazioni di Maxwell? Come vengono giustificate le analogie e le differenze tra le equazioni che regolano le caratteristiche dei campi vettoriali coinvolti?
  2. Descrivere le caratteristiche della forza di Lorentz e indicarne direzione e verso. Ricavare quindi l’espressione analitica della sua intensità.
  3. Enuncia sia in forma discorsiva che in forma algebrica la legge di Faraday – Neumann – Lenz e delinea i passi fondamentali della dimostrazione.

L'interpretazione che date alle domande è importante.
Dato che avete solo dieci righe a disposizione cercate di focalizzare i punti fondamentali, o quelle informazioni che sono specifiche dell'argomento indicato; tralasciate in questo modo le nozioni meno interessanti.

venerdì 25 maggio 2012

Legge dei grandi numeri

Riferita ad Apple, ma interessante per capire le storture dell'applicazione di una legge che –come ce la dipingono– non esiste.
http://confounding.net/2012/03/12/thats-not-how-the-law-of-large-numbers-works/


PS questo invece l'ho trovato molto profondo. Non c'entra con la legge dei grandi numeri, ma c'entra con l'incapacità di capire cose ovvie e –a volte– di credere a qualsiasi cosa ci venga detta.
http://www.ilcircolo.net/lia/2012/05/25/al-servizio-dello-stato/

giovedì 24 maggio 2012

Statistica e probabilità

via inliberuscita.it
Come promesso ecco le pagine di esercizi:
probabilità condizionata
E alcuni richiami sulle distribuzioni.

Vi indico anche alcuni link utili per approfondire, dove naturalmente trovate anche le cose che ho detto stamattina.
Le distribuzioni di probabilità
Le distribuzioni statistiche (a pag 36 l'ultimo termine è ovviamente 0,0625)
Distribuzioni di probabilità di variabili aleatorie discrete
Distribuzioni di probabilità per la meccanica quantistica

Fisica dei quanti e probabilità (un po' lunga, ma fatta molto bene: se vi interessa per la tesina è ben presentata).

mercoledì 23 maggio 2012

I veri uomini

Perché i vigliacchi, quelli veri, sono coloro che per combattere usano le pallottole.
Perché i codardi, quelli veri, sono coloro che per far star zitto qualcuno gli fanno saltare la casa.
Perché i conigli, quelli umani, sono coloro che per fermare la storia fanno un buco di tritolo su un'autostrada.
Solo che la storia va avanti, le persone –quelle vere– crescono, e piano piano gli tolgono il pavimento da sotto i piedi. Senza che se ne accorgano. Con le loro parole, con le loro idee. Con i loro sogni.

http://patriziamaltese.blogspot.it/2012/05/beddu-riccu-e-malandrinu.html

lunedì 21 maggio 2012

Allora, grazie

via delightfood.it
Beh, che dire...
Ancora non mi sono del tutto ripreso dalla vostra sorpresa. Davvero, mi scopro ogni tanto a pensare alla scena di sabato e tuttora non mi vengono le parole.
Comunque.

...
...

Ecco, visto? Non so cosa dire.
Allora, grazie.

mercoledì 16 maggio 2012

Sistemi lineari

via Wikimedia
Come riepilogo potete usare questo pdf.

Per le questioni di calcolo del determinante guardate sul libro dell'anno scorso, pagg. V74-V85.

martedì 15 maggio 2012

Puliamo i carciofi?

Riporto, dal blog di Annamaria Testa http://www.nuovoeutile.it/ita_scrittura_rilettura_carciofi.html:

QUESTIONI DI METODO – SCRITTURA, RILETTURA E CUCINA DEI CARCIOFI
via giallozafferano.it
Capita spesso che ragazze e ragazzi mi facciano vedere i loro scritti. Perfino a quelli che vogliono fare pubblicità chiedo di mostrarmi almeno un testo lungo: da un titolo pubblicitario, per quanto brillante sia, è impossibile capire se uno maneggia le parole decentemente, e con grazia.
Così, in novantacinque casi su cento, dopo poco mi ritrovo a fare la medesima domanda: santa polenta, ma hai riletto quel che hai scritto?
Le risposte vanno da no, perché andavo di fretta (argh) a sì, certo (ehm).  
… e quante volte hanno riletto, ‘ste anime sante? Una volta. Una. Una sola.
Beh, si scrive e poi si rilegge scorrendo le righe e morta lì, no?

Spiego che si rileggono una volta gli sms. Le mail, se sono non brevissime, qualche volta in corso di scrittura e poi alla fine, prima di cliccare send. Ma un testo per il pubblico va riletto mooolte volte. E, a ogni rilettura, qualcosa va aggiustato. Spesso, quando si modifica una frase, anche la punteggiatura va cambiata di conseguenza.
Il testo apparirà tanto più necessario e naturale quanto più sarà stato, con un paziente e invisibile lavoro di affinamento, reso adatto a dire esattamente quel che vuol dire. Né di più né di meno.
Mi guardano con gli occhioni spalancati, ‘sti pivelli.

Allora parte il teatrino. Prendo la penna e, mentre quelli fanno spallucce, comincio a segnare gli errori di ortografia: accenti, apostrofi. E orrendezze anche peggiori.
… poi segno le frasi storte, o perché i tempi verbali non concordano, o perché non concordano verbi e soggetti, collocati alle opposte periferie di periodi caotici. Oppure perché o il verbo o il soggetto è definitivamente missing. Poi segno gli anacoluti, che sembrano disinvolti ma sono solo bruttarelli: per esempio l’orologio, Pippo lo aveva rotto…
Segno le parole ripetute senza intenzione o necessità e a breve distanza (es: fino ad ora Pippo era in ritardo di mezz’ora). Già che ci sono, dove posso tolgo le d eufoniche. Segno i salti ingiustificati dal passato al presente o viceversa e, se sono ripetuti e ammucchiati in poche righe, gli andirivieni tra “noi”, “tu”, forme impersonali.
Segno le frasi di cui il testo può fare a meno senza perdere un milligrammo di senso. Intanto ho guardato la punteggiatura: di solito trovo virgole sparse dove capita, come petali di rosa sul percorso della processione. O come fiati presi a caso da un attore maldestro.
Ah: comincio a segnare anche le parole fuori tono. Per esempio quelle troppo colloquiali in un testo tutto in punta di penna, o viceversa.
E segno le formule goffe o antiquate: ci sono ventenni che usano egli, al fine di, allorquando e altri muffosi avanzi del tempo che fu.

Poi vado a vedere se la scrittura ha ritmo. E se ci sono dei cortocircuiti di senso.
Uno degli esempi più divertenti mi è capitato di recente. È l’incipit di un testo di intenzione peraltro non disprezzabile:
Il braccio chiede consiglio alla mente e intanto è sulla porta del cuore ad origliare ogni suo sospiro.
Dico all’autore: e ora, anima santa, visualizza quel che hai scritto. 
C’è un braccio (tranciato?) che chiede consiglio alla mente (come fa? Parla? Pensa? È telepatico?) e intanto (sempre lui, il braccio multitasking) è sulla porta del cuore (urca!) ad origliare (il braccio ha orecchie?) ogni suo sospiro (e come fa a sospirare, il cuore? Ha una bocca? E i polmoni, in questo campionario anatomico, che fanno? Battono?).
Spero di avervi dato un’idea di quel che si può trovare se ci si prende la briga di passare un testo al setaccio fine. E sì, certo, le metafore vanno bene, eccome: ma solo se non collassano l’una sull’altra in una poltiglia di incongruenze.

Naturalmente tutto questo lavoro di rilettura parte dal presupposto che il testo racconti qualcosa che val la pena di leggere, se no è meglio risparmiarsi anche la fatica di scrivere e dedicarsi a qualche hobby più divertente.
Ma se uno decide di scrivere, non c’è verso. Deve anche rileggere, se ha un minimo di rispetto per il proprio pensiero. E quando dico “rileggere” intendo: con attenzione, e più di una volta. Quante volte? Tante: cinque, dieci, anche venti se il testo è lungo o complesso.

In sostanza, lavorare su un testo è come cucinare carciofi. PRIMA si puliscono e si tirano via le foglie dure e guaste. POI si taglia la punta: via tutte le spine. POI si dividono a metà, o in quarti, eliminando anche quelle barbette interne fetenti e traditrici che, se finiscono in bocca, allappano. POI bisogna lavarli bene bene.
Solo se è stata tirata via la roba sbagliata, brutta, inutile ci si può divertire coi profumi e i sapori. E si può mettere in pentola aggiungendo tutto quel che serve.

Mi diceva però l’ortolano che adesso la gente non vuol più rompersi l’anima, perdere tempo e pungersi per pulire i carciofi: molti preferiscono quelli già pronti, sfogliati, privati del gambo, decapitati. Anche se fanno tristezza, rinsecchiti e nerastri come sono.
Ma chi scrive deve rassegnarsi. E pulire bene i suoi carciofi.

Ecco, le vostre dieci righe io le vorrei così.

E già che ci siete, prendete spunto anche per il colloquio... non potrete rileggere, ma pensarci prima (e magari buttarlo giù in forma scritta) sì.

Io un po' nerd lo sono...

by Cory Doctorow
Da leggere (si fa subito): un romanzo dichiarato "young adult", che di solito significa –vedi soprattutto Mondadori ma non solo– "schifezze pseudoletterarie che anche solo un cerebroleso può leggere", ma che in questo libro diventa qualcosa che ti tiene incollato alle pagine e alla storia di Marcus, alias W1n5t0n, alias M1k3y.
Qualche spiegazione tecnica, ma di roba che a me piace (l'ho detto, sono un nerd in fondo).
X, di Cory Doctorow
In italiano si compra: http://www.amazon.it/Nuova-narrativa-Newton-Cory-Doctorow/dp/8854116297
In inglese (titolo originale Little brother) invece è gratis sul sito dell'autore: http://craphound.com/littlebrother/download/
Una recensione seria: http://daily.wired.it/news/cultura/libri-x-la-democrazia-salvata-dai-nerd.html
Una recensione più interessante: http://fantasy.gamberi.org/tag/cory-doctorow/ e http://fantasy.gamberi.org/2008/05/20/recensioni-romanzo-little-brother/

Su http://craphound.com/ trovate tra l'altro tutti i libri di Doctorow scaricabili gratuitamente, in inglese: per chi vuole cimentarsi nelle letture in lingua, si tratta di uno stile abbastanza semplice...

PS Il lavoro è sotto licenza creativecommons di distribuzione e riadattamento: se vi va potete modificare il libro e ripubblicarlo.
:-D

lunedì 14 maggio 2012

Colloqui, a seguire.

via cardiaccatheterization.info
Sono sempre più sintetico, ma tante cose ce le siamo già dette, così evito di ripetermi.


TMS (Stimolazione Magnetica Transcranica)
- ottima la linea temporale per la creazione della macchina e la sua definizione tecnica
- anche il confronto tra TMS e ECT molto be illustrata
- attenzione: il fatto che ci sia un campo elettrico non implica un passaggio di corrente
- poca sicurezza nelle dimostrazioni
- un po' confusi i passaggi tra le esperienze di corrente indotta e la teoria (difficile, però); forse era meglio partire subito dal caso semplice considerando la variazione del flusso nell'intervallo di tempo
- molto chiaro il confronto tra i diversi tipi di TMS.

Teoria delle stringhe
- che il finale resta aperto non era chiarissimo
- valeva la pena, visto il carattere contemporaneo della trattazione, di citare Stephen Hawking, uno dei maggiori fisici e divulgatore dei nostri giorni, che molto si è occupato dell'argomento
- l'esposizione si perde un po' nei particolari, facendoci perdere il valore di insieme.

La centrale idroelettrica e il trasporto dell'energia
- argomento trattato molto bene, con dovizia di particolari e linearità di esposizione
- non molto "entusiasmante", se mi passate il termine: sarebbe stato interessante inserire collegamenti con la realtà, le questioni sui voltaggi, magari una citazione al thriller che vi avevo segnalato (qui) per rendere meno scolastica la trattazione.

by Sergio Bonelli Editore
Il pacemaker
- ben fatta e giustamente sintetica la descrizione del cuore, perfettamente funzionale all'argomento da trattare
- anche la descrizione del pacemaker è stata essenziale e ben calibrata, per passare all'argomento vero e proprio della scarica (e carica) del condensatore
- ben esposto l'argomento e le equazioni differenziali associate, peccato per l'imprecisione nel circuito (uno ancora più preciso lo trovate qui a pagina 29).

La fisica della chitarra elettrica
- la spiegazione del fenomeno dell'induzione non è stata chiarissima, e il lessico non sempre era adeguato
- dava l'impressione di essere un pochino superficiale
- per una trattazione più completa si può partire da qui.

L'"esperimento" di Filadelfia (o delle caratteristiche magnetiche dei materiali)
L'esperimento era ovviamente una scusa per parlare di demagnetizazzione e delle proprietà magnetiche dei metalli.
Non ne sono state però sfruttate tutte le potenzialità: sembrava chiaro che fosse una scelta di ripiego, e che neanche la relatrice fosse del tutto convinta della strada che aveva intrapreso. Ho notato infatti delle incongruenze sulle diverse versioni della questione: per quanto la querelle fosse in effetti partita da una affermazione di teletrasporto, in effetti l'esperimento che si millantava era legato al tentativo di rendere invisibile la nave (con la collaborazione di Einstein e Tesla, pensate un po': potete partire a spulciare da Wikipedia), e non ai tentativi di demagnetizzazione, realizzati effettivamente in UK per contrastare le mine magnetiche tedesche e andati a buon fine, ma non con impianti accesi sulla nave (dove avrebbero potuto trovare l'energia per tenerli attivi?), ma con procedure da fare in porto e che mantenevano la loro efficacia per alcuni mesi (qui Wikipedia).
Per entrare nel merito invece
- buona la profondità dell'esposizione per le diverse caratteristiche magnetiche dei materiali, anche se è risultata un po' confusa, forse sotto l'influsso elettromagnetico degli alieni ;-)))



giovedì 10 maggio 2012

La creatività

Sto spulciando questo saggio (in inglese):
How creativity works di Jonah Lehrer, che è un divulgatore scientifico piuttosto noto in USA.
Interessante! Parte destra e sinistra del cervello, illuminazioni più o meno implausibili...
La cosa carina di Amazon è che dei testi in ebook fa scaricare un estratto, così si può vedere se il libro vale la pena oppure no. Basta scaricare l'applicazione kindle sul computer e il gioco è fatto.

Vi cito un pezzo di Luisa Carrada, nel cui blog mi sono imbattuto per caso e che mi ha portato al saggio di Lehrer:

Tra cliccare, andare su Amazon e scaricarlo non è passato più di un minuto e subito ero catturata dalla storia dell’invenzione di un oggetto quotidiano, lo Swiffer. Imagine parte così, dalla pulizia dei pavimenti. E prosegue con un giovanissimo Bob Dylan in piena crisi creativa.
Ho passato sul libro l’intero pomeriggio, nonostante il lavoro incombesse. Ma mi sentivo ampiamente giustificata: Lehrer spiega benissimo come e perché tra gli ingredienti indispensabili per far maturare le idee e creare qualcosa di nuovo ci siano anche la rilassatezza, il far nulla, il sogno ad occhi aperti, il pensare ad altro. O il fare una doccia calda. Sì, l’effetto creativo della doccia calda ha solidissime basi scientifiche!
Lo spiega portandoci nei meandri del cervello, nei laboratori dove i neurofisiologi pongono alla gente strani quesiti e osservano cosa succede nella loro testa, in aziende tradizionalissime eppure straordinariamente creative. Ma soprattutto ci porta nella mente e nei testi degli scrittori e ci fa scoprire perché Bob Dylan per scrivere le sue canzoni più belle dovette arrivare al punto di abbandonare tutto, e perché invece W.H. Auden avesse bisogno di impasticcarsi in continuazione per rifinire i suoi versi. Ma ci sono anche T.S. Eliot, Jack Kerouac, Virginia Woolf.
Il bello di questo bellissimo libro è che la scrittura è presa come paradigma di ogni processo creativo.

mercoledì 9 maggio 2012

La prossima volta...

"La prossima volta si rivolga al suo medico di fiducia"

10 righe 10

Altra ciuffata (o cioffinata) di domande:


Quali sono le leggi di Kirchhoff che regolano i circuiti ohmici? Quali sono i principi di conservazione sui quali esse si basano? Qual è un’applicazione di queste?

Cosa si intende con extracorrente di chiusura o apertura di un circuito? A quale fenomeno è legata? Calcolare l'espressione analitica dell'intensità di corrente nel caso dell'apertura di un circuito.


Descrivi l’esperienza di Ampère e ricava la sua espressione analitica in termini di azione di campi magnetici su fili percorsi da corrente. Deduci inoltre da questa la legge di Biot e Savart.

sabato 5 maggio 2012

Stringhe

L'immagine è un po' brutta (se clicchi però si ingranda, ma è sempre brutta), il libro è "L'Universo in un guscio di noce" di Stephen Hawking
Io ne ho un'edizione brossurata, ma sembra non più in commercio :-(


giovedì 3 maggio 2012

In tema... con le simulazioni tutte!

Direttamente dal testo "Stop stealing dreams" di Seth Godin:

Some tips for the frustrated student
1. Grades are an illusion
2. Your passion and insight are reality3. Your work is worth more than mere congruence to an answer key
4. Persistence in the face of a skeptical authority figure is a powerful ability
5. Fitting in is a short-term strategy, standing out pays off in the long run
6. If you care enough about the work to be criticized, you’ve learned enough for 
today

Trovate tutto il "manifesto" qui.

mercoledì 2 maggio 2012

Ultimi (mica tanto) colloqui

Campo magnetico delle stelle
Bell'argomento, molto interdisciplinare, ottima l'organizzazione della presentazione.
- Poco chiare le relazioni di causa ed effetto: p.es. chi produce il campo magnetico? Non si capiva bene. Idem per il movimento del plasma e per l'effetto Zeemann.
- Non è il campo elettrico a scorrere, ma la corrente (o al limite i). Mooolta attenzione ai termini che usate, per favore! Se no a furia di mordermi la lingua mi fate diventare muto ;-)
- Poteva essere carino un passaggio – divertito – sul 2012, i Maya e Giacobbo? Magari anche no.

Motore Tesla
Interessante e con possibilità di svariare anche sulle pseudoscienze, e su tutti i santoni del rimedio olistico che è ottimo e già che c'è cura anche il cancro, oltre al raffreddore e alla caduta dei capelli. Unico rischio in questo caso? Che tra quelli che vi ascoltano ci sia qualcuno innamorato di 'sta roba =_=
- Ottima sia l'organizzazione che la spigliatezza nell'esposizione.
- Si poteva aggiungere uno studio della corrente alternata.
- Molto lavoro (fatto anche bene) per spiegare la tecnologia del sistema, ma poco l'accento sui principi fisici utilizzati.
Non perdete mai di vista l'obiettivo, che è comunque parlare anche di fisica, e non solo di tecnologia.

Elettroricezione animale
- Buona l'esposizione della teoria del campo, anche se un po' troppo a memoria (mica lo so quanto e se verrete interrotti mentre esponete il vostro percorso): si poteva accennare a Faraday, il primo che immaginò questo tipo di modello per le interazioni a distanza.
- Il vettore E non è unitario (come sopra, maggiore attenzione alla terminologia).
- Troppo smaccato l'uso degli appunti per i richiami di fisica, mentre l'esposizione dell'argomento principale era buona e ben equilibrata.

E anche per stanotte è tutto!

Probabilmente

Ho perso la mia aura maggica (!), ma tutte le volte che devo valutare qualcosa mi viene in mente questa (vedere al minuto 2:30, in special modo):


Per passare alle cose serie di canzone in canzone (di casello in stazione):

Da condire (si fa per dire, eh) con questo articolo qui:
Natalia Aspesi, I maschi padroni delle nostre vite, da Repubblica del 29.4.2012

giovedì 26 aprile 2012

Quante? 10!


Domande...

Che cosa si intende in fisica con il nome di condensatore piano? Come si costruisce sfruttando l’induzione elettrostatica? Come si calcola il  campo elettrico al suo interno? Come si dimostra che la sua capacità dipende dalle caratteristiche geometriche?

Qual è il concetto di forza elettromotrice e la relazione che essa ha con la differenza di potenziale? Qual è il ruolo fondamentale di entrambe in un circuito, da un punto di vista energetico?

Delinea brevemente le conclusioni di Einstein che lo portarono alla definizione della teoria della relatività ristretta.

Nel 1916 Albert Einstein pubblicò l’articolo I fondamenti della teoria della relatività generale, che estendeva i risultati da lui ottenuti dieci anni prima. Spiega il motivo per cui la teoria precedente andava necessariamente estesa e descrivi le linee fondamentali della relatività generale.

Se provate ora, dopo andrà mejo.

Aggiungere un feed a FacciaLibro

Per chi vuole, indico una procedura che dovrebbe mostrare sulla vostra pagina FB quando sono presenti nuovi post in questo blog.
Ovviamente può funzionare con qualsiasi pagina che abbia feed RSS

Le istruzioni le trovate qui:
onlinetutorial.it
Il link da inserire invece è questo (al posto di quello di onlinetutorial.it):
http://fedeprof.blogspot.com/feeds/posts/default

Se aveste problemi con l'applicazione indicata dal tutorial potete provare a cercarne un'altra, con parole chiave "rss reader". Credo che una valga l'altra.
Provate: io non l'ho testato, ma magari funziona ;-)

mercoledì 25 aprile 2012

sabato 21 aprile 2012

Soluzione degli integrali indefiniti

Il libro è un po' datato, ma secondo me rende bene l'idea pratica della soluzione degli integrali indefiniti.
Trovate il pdf qui (2 MB):
soluzioni-integrali-indefiniti-©Ferrauto

giovedì 19 aprile 2012

Da vedere!


Crescita esponenziale

Seguendo questo riuscite?
http://precorso.dicom.uninsubria.it/lezioni/logaritmo-Dateien/i_Wachstum.html

L'esercizio era:

Considera una cultura di batteri che si evolve secondo una legge esponenziale. Dopo due ore di crescita si contano 500 batteri; dopo 8 ore se ne contano 4000.  Determina il numero iniziale di batteri e il tempo impiegato da essi a raddoppiare.

10 righe forever

Enuncia sia in forma discorsiva che in forma algebrica la legge di Faraday – Neumann – Lenz e delinea i passi fondamentali della dimostrazione.

Descrivere il processo di carica e scarica di un condensatore, illustrando in particolare l’andamento della corrente in un circuito RC in funzione del tempo.

Come si genera la corrente alternata in un circuito? Quali sono le relazioni esistenti tra corrente e tensione nei vari tipi di circuito; come si ricavano ?

Provate, provate, provate... E studiate l'extracorrente :-) E l'alternatore. E il campo elettrico. E magnetico. Chi manca? Ah, sì: Maxwell :-DDDD

martedì 17 aprile 2012

Intervallo...

Ancora colloqui

Sarò un po' telegrafico...

La derivata in fisica
- Buona capacità di rivolgersi al "pubblico", non parlava solo con me.
- Troppo lunga la parte matematica rispetto a quella fisica, significa andare fuori tema (al colloquio d'esame sarà meno grave, però)
- Funzionale la scaletta, solo in un punto c'è stata la ripetizione poco adatta dello stesso concetto (mi pare che dopo aver spiegato la derivata matematicamente, e riportata alla velocità sul tempo, abbia ripetuto la stessa cosa per l'accelerazione).
- Troppi passaggi dall'accelerazione allo spostamento, non necessari.
- Non ha espresso la differenza tra legge oraria e traiettoria, che poteva essere utile nel momento in cui ha considerato lo spostamento proprio sulla traiettoria.
- Da curare di più il confronto tra i grafici s,t; v,t; a,t
- L'argomento era un po' "leggero", avrebbe avuto bisogno di essere integrato con qualche cosa di più per l'elettrostatica, poco approfondita.

La risonanza magnetica
- Ottima contestualizzazione storica e capacità divulgativa dei concetti fondamentali.
- Buono lo sviluppo tecnico del funzionamento, poco chiara solo la questione sulla frequenza di Larmor.
- Ottima la scaletta, con i concetti tutti al posto giusto.
- Buona capacità di memorizzazione e fluidità.
- Poco "materiale" illustrativo, quasi nessun uso della lavagna.

La forza di Lorenz e il motore elettrico
- Argomento molto semplice, abbastanza ben illustrato.
- Necessaria maggior cura nei disegni, dove le indicazioni sui vettori erano un po' confuse.

Tostapane, Asciugacapelli ed effetto Joule
- Buona la descrizione degli apparecchi e il passaggio poi alla parte più "fisica" sull'effetto Joule.
- La prima legge di Ohm poteva essere spiegata meglio, evidenziando il significato di R, protagonista dell'effetto Joule di cui si parla.
- Buona la scaletta, ogni concetto ben legato agli altri.
- Anche la nota sui KW/h è stata ben inserita ed interessante.
- Per rendere la trattazione più corposa si poteva fare un piccolo inciso sul motivo per cui i resistori sono fatti con i materiali indicati, scivolando sulla seconda legge di Ohm per il concetto di resistività.

sabato 14 aprile 2012

venerdì 13 aprile 2012

Le presentazioni

Ciao, è un piacere conoscerti.
Il piacere è tutto mio...
LOL

Veramente volevo parlare d'altro, e lo faccio attraverso questi due link:
L'arte della presentazione, scritto molto bene in italiano da Lucio Bragagnolo (qui trovate il pdf);
una riflessione sulle presentazioni confrontate con l'estetica Zen.
Questo ultimo link si trova su un sito (in inglese) molto ampio proprio sulle presentazioni, con diversi interventi che di solito valgono più del tempo speso a leggerli. Tra l'altro potrete notare che è presente nella bibliografia del primo testo che ho proposto.

I consigli che trovate spaziano dalla realizzazione pratica della presentazione (interessante per chi la volesse fare) alla postura da tenere quando si parla in pubblico: questi ultimi possono interessare tutti.

Per ridere: il partito anti-powerpoint

mercoledì 11 aprile 2012

Tokamak!

Pronti al gran finale... rimettiamo le mani in pasta.

Il Tokamak e il campo magnetico

L'argomento era molto vasto e con moltissime informazioni: cinquanta minuti! Una lezione, più che un colloquio.

Cominciamo da alcuni appunti: 
le informazioni erano così tante da non poter essere ricordate facilmente;
la lunghezza della presentazione ha portato ripetizioni dello stesso concetto senza che fosse funzionale al discorso stesso.
In un paio di occasioni ciò che era scritto correttamente si è trasformato in concetti errati:
la formula di Einstein non è il motivo per cui si registra il "difetto di massa" nella fusione protone-protone, ma è la formula che applicata a tale differenza ci permette di capire che tipo di energia si sprigiona dal processo;
le energie fossili hanno cominciato ad esaurirsi nel momento stesso in cui è cominciato il loro sfruttamento (non cominceranno nei prossimi anni...), inoltre le previsioni di esaurimento non sono così precise, e sono piuttosto legate al rapporto costo di estrazione/energia prodotta.
Una lieve approssimazione è stata causata dall'aver inserito nel discorso tutte le informazioni trovate: era senz'altro possibile selezionare meglio le informazioni, realizzando un percorso tra di esse più lineare, meno tortuoso. 
La presentazione era praticamente divisa in due: una parte generale, una parte più specifica sulle leggi fisiche coinvolte; però questa divisione non è stata precisa, perché la reazione pp si trovava nella prima parte, per esempio. Nella seconda parte alcuni concetti sono stati ripetuti, altri invece passati in velocità.

Veniamo alle note positive (molto positive).
Il lavoro di ricerca e rielaborazione è stato fatto senza paura di faticare troppo.
Il tutto è stato inserito in una presentazione senza limitarsi a presentare gli schemi alla lavagna.
Vista la giornata particolare, la disponibilità di un approfondimento di un'ora su un argomento interessante è stata apprezzabile.
Sono stati presentati concetti interessanti, interdisciplinari e originali (nessun docente li aveva prima proposti).
È stato un buon esempio di come si effettua una ricerca e come si organizzano contenuti diversi da fonti diverse (con i limiti detti sopra).
La "bibliografia", oltre ad essere riportata in calce alla presentazione, era sufficientemente ampia.

Appena possibile, mi riserverò un post su come si realizza una presentazione funzionale, cosa non banale quanto si può pensare... Già questo è comunque un buon livello.

Prima il nome o il cognome?

Non è la stessa cosa (dal blog ilnomevaprimadelcognome.blogspot.it):
a Carducci saltava facilmente la mosca al naso...

mercoledì 28 marzo 2012

Commento sulle ultime presentazioni

Il campo magnetico terrestre
Molto buona l'organizzazione del discorso, anche i riferimenti grafici sono stati funzionali alla spiegazione del fenomeno.
Mancavano riferimenti temporali precisi sullo storico delle misurazioni del campo, cosa che ha reso difficile comprendere le discussioni tra scienziati a proposito delle previsioni sul suo andamento.
È necessaria (ma questo vale per tutti) maggiore precisione quando si inseriscono le cosiddette "curiosità" nel discorso: un'affermazione imprecisa può cambiare anche sensibilmente la valutazione degli uditori in merito alla validità di tutto il discorso - questo naturalmente se l'imprecisione è percepibile.
Vale la pena di citare, nel caso le abbiate usate, le fonti esterne al libro di testo che avete consultato - a parte wikipedia o enciclopedie varie.

Le fasce di Van Allen
Anche per questo argomento sono soddisfacenti sia l'organizzazione del discorso, sia la profondità negli argomenti trattati.
Era poco evidente invece la rielaborazione personale delle nozioni studiate, tanto è vero che ad una domanda specifica sul perché secondo gli studiosi fosse interessante far diminuire l'intensità del campo magnetico delle fasce, c'è stata un po' di crisi ;-)
Anche qui vale il discorso fatto sopra su curiosità e citazioni (è un'indicazione di carattere generale, ma la considererò detta e non la ripeterò più).

Effetto Hall
L'argomento forse non si prestava molto ad un'esposizione più approfondita, ma ho avuto l'impressione che mancasse di spessore. Forse in un contesto più complesso l'effetto sarebbe stato meno marcato: in un colloquio con tanti argomenti, uno meno ampio ci può stare.
In ogni caso la presentazione è stata lineare, comprensibile e abbastanza approfondita. Alcune lievi imprecisioni (corrente al posto di elettroni, p.es.); la parte sulle applicazioni poteva essere più "tecnica".

giovedì 22 marzo 2012

Simulazione terza prova

Come promesso, le tre domande della simulazione:


Che cosa si intende in fisica con il nome di selettore di velocità? Quali sono le sue principali applicazioni?

Descrivi le differenze tra campo elettrico e campo magnetico in termini di flusso e circuitazione.

Descrivi i primi passi della teoria del campo magnetico attraverso le esperienze di Oersted, Ampère, Faraday.

Enjoy.

lunedì 19 marzo 2012

Social network... Meglio conoscerli bene

Qui trovate una guida molto interessante sulla questione della privacy di FB e Twitter, con indicazioni pratiche e chiare su come difendersi... Solo 63 pagine da leggere per essere più consapevoli e non farsi usare.

martedì 13 marzo 2012

Commenti alle ultime esposizioni

Ho pensato di condividere con voi le mie osservazioni sulle vostre performance :-D
Spero sia utile per tutti.

Esposizione su Mag-Lev
Interessante la scelta dell'argomento, non banale. Anche l'esposizione mi è sembrata funzionale e completa, anche se non tecnica. In particolare, dato che il treno sfrutta il principio dell'induzione elettromagnetica, avrei speso qualche parola per illustrare il principio stesso, anche con qualche formula.

Esposizione sul Ciclotrone
L'argomento ben si presta ad una esposizione in sede di esame. Va però curata meglio la sequenza delle informazioni da proporre, e questo dipende anche dal resto del discorso che andrete ad affrontare.
Nello specifico, avrei preferito partire dal risvolto pratico, e cioè dallo scopo e dal funzionamento, insistendo poi sulle leggi che lo permettono. Riepilogo velocemente le osservazioni da me fatte "in diretta": non è stata mostrata la spirale nel disegno, se non su richiesta, alcune affermazioni erano approssimative (il collegamento tra periodo, raggio della traiettoria e velocità della particella per esempio), non è stato espressa chiaramente l'alternanza sulla d.d.p.
Come nota generale, va curata meglio la scaletta dell'esposizione, anche per evitare domande "a interrompere": se è abbastanza chiaro da dove stiamo partendo e dove si va a parare, l'uditore è meno portato a chiedere delucidazioni.

È tutto per ora!
Se avete osservazioni potete anche usare i commenti.

sabato 10 marzo 2012

Da leggere...

... ma non per forza!
Un paio di titoli di intrattenimento, sono due gialli "scientifici".
Il primo parla dell'elettricità, usata come arma. Il detective che si occupa del caso è lo stesso del film "Il collezionista di ossa":
Il filo che brucia

Il secondo è un po' da nerd (ma chi di noi non lo è, almeno in parte? io di sicuro!). È ambientato nella Silicon Valley ed è del 2001, per cui è un po' datato... però mi è piaciuto lo stesso.
Profondo blu

giovedì 8 marzo 2012

Festa della donna?

Di solito metto il link, stavolta copio tutto dal blog di Patrizia Maltese patriziamaltese.blogspot.com


Lotta e Lutto
Oggi vorrei esprimere tutta la mia solidarietà all'albero di natale. Perché all'albero di natale e perché proprio oggi? Perché lui è come noi. 
Come noi donne, intendo: a un certo punto lo prendono, lo mettono in salotto, gli spiegano che è festa, ci appendono sopra un po' di palle e un po' di lucine e quando finisce la festa lo prendono e lo buttano nel cassonetto. 
Se è un albero vero. 
Se invece è di plastica lo impacchettano e lo mettono in garage, comunque in un luogo buio. 
Come fanno con le donne di plastica. 
Però gli dicono che è festa: lo dicono all'albero e lo dicono alle donne. È festa: compriamo, spendiamo, ingozziamoci, diamo sfogo a tutta la volgarità repressa, fingiamo buoni sentimenti - magari con lenzuolate di statistiche che ci spiegano per quanti alberi e per quanti poveri il natale non è un bel giorno o per quante donne non c'è lavoro e non c'è rispetto - e poi rimettiamo tutto in garage per riparlarne fra un anno esatto. È così che vuole il mercato.

Per me l'8 marzo non è festa: è giornata di lotta e di lutto. 
Lutto [...] per le precarie (e i loro colleghi precari) dipendenti di un negozio di Milano dove se sbagliano, per punizione, i maschi sono condannati a fare le flessioni e le femmine a eseguire esercizi per rinforzare i glutei (è solo questo che interessa ai maschi, no?); lutto per la dignità uccisa sul nascere di ragazzine allevate a McDonald e Mediaset che infatti stasera crederanno di dover "festeggiare" andando a vedere i maschi che fanno lo strip tease; lutto per Stefania e le altre, tutte le altre, un numero sconvolgente, scannate come animali al macello dagli stessi uomini che l'8 marzo hanno regalato loro le mimose.

lunedì 5 marzo 2012

Altre 10 righe

Tanto per tenersi in esercizio...


Descrivi il moto di una carica che si muove con velocità costante in un campo magnetico uniforme. Analizza in particolare il caso in cui il vettore v è perpendicolare al vettore B. Che tipo di moto acquisterebbe la carica se la velocità formasse un angolo diverso da 90° con la direzione del campo magnetico?

Che cosa si intende con il concetto di circuitazione di un vettore? Come si calcola la circuitazione del campo elettrostatico? Che cosa significa da un punto di vista fisico? 

lunedì 27 febbraio 2012

Un tema in dieci righe

Descrivi l'azione di un campo magnetico su una spira percorsa da corrente e una sua importante applicazione in campo tecnologico.

Enuncia il teorema di Ampère per il campo magnetico e applica il risultato al calcolo del valore del campo magnetico in un solenoide.

Alla prossima!

Da non perdere!

guardate qui

mercoledì 22 febbraio 2012

non fidarsi di nessuno

Quello che abbiamo trovato cercando il grafico di f(x)=(4-(sen(x))^2)/senx è un problema di un sacco di software: pasticciano grapher, quickgraph, wolframalpha.com... l'unico che ci azzecca è geogebra, credo per il fatto che è una via di mezzo tra un software di calcolo e uno di disegno geometrico.
In ogni caso deve essere un problema generale, relativo anche alla cosecante che fa lo stesso scherzo.

lunedì 13 febbraio 2012

Il solito!

... errore della quinta ora del lunedì.
Il procedimento era corretto anche senza usare il rapporto incrementale.

lunedì 6 febbraio 2012

Escher

Questa è la matematica di Escher:
http://web.unife.it/progetti/geometria/Escher_A/index.htm

Una disamina su Escher che mi sembra piuttosto attendibile (tra parentesi: la matematica la conosceva, eccome), molto carina la creazione della tassellatura con Paint:
http://areeweb.polito.it/didattica/polymath/htmlS/argoment/Matematicae/Maggio_05/Escher.htm

venerdì 3 febbraio 2012

ancora, no comment.

Più foto che pale...
Direttamente da qui: freddynietzsche.com



cito:
Ho scoperto la bellezza di questo tipo di tv durante l’adolescenza. E da allora non l’ho mollata mai. Oggi, grazie a Gianluca Neri e a Roberto De Luca, vi presento una vera vetta. Vi prego di dedicare dei minuti a questa scena. Per favore. Almeno fino a oltre 1:35. Grazie.


Vi assicuro che ne vale la pena!

venerdì 13 gennaio 2012

Circuiti

Utili richiami di teoria:

http://www.fisica.uniud.it/~giannozz/Corsi/FisI/Slides/Circuiti.pdf

Ora provate questi esercizi (E sta per f.e.m., J è una corrente che entra nel circuito).