mercoledì 30 maggio 2012

Geometrico!

via paperblog
Alcune pagine interessanti, su diverse proprietà geometriche:


http://www.gpmeneghin.com/schede/gschede.php (questo è bellissimo: guardatevi le animazioni!)

http://museo.liceofoscarini.it/virtuale/solidiindex.phtml

http://web.unife.it/progetti/matematicainsieme/orivalu/richiami2.htm


http://www.webalice.it/lucianoporta/LEZIONIDUE/CAVALIERI.pdf (potete curiosare in tutto il sito di Luciano Porta, anche se è fatto in particolare per i ragazzi delle medie, i risultati geometrici non è che cambiano con il crescere ;-))

lunedì 28 maggio 2012

10 righe again, and again, and ag...

clicca che mi ingrandisco!
Ecco tre tracce; se le fate per sabato lunedì (buona festa della Repubblica!) poi ve le correggo.
Più o meno potrebbe essere simile, come tipologia di domande, a una terza prova.

  1. Quali sono le equazioni di Maxwell? Come vengono giustificate le analogie e le differenze tra le equazioni che regolano le caratteristiche dei campi vettoriali coinvolti?
  2. Descrivere le caratteristiche della forza di Lorentz e indicarne direzione e verso. Ricavare quindi l’espressione analitica della sua intensità.
  3. Enuncia sia in forma discorsiva che in forma algebrica la legge di Faraday – Neumann – Lenz e delinea i passi fondamentali della dimostrazione.

L'interpretazione che date alle domande è importante.
Dato che avete solo dieci righe a disposizione cercate di focalizzare i punti fondamentali, o quelle informazioni che sono specifiche dell'argomento indicato; tralasciate in questo modo le nozioni meno interessanti.

venerdì 25 maggio 2012

Legge dei grandi numeri

Riferita ad Apple, ma interessante per capire le storture dell'applicazione di una legge che –come ce la dipingono– non esiste.
http://confounding.net/2012/03/12/thats-not-how-the-law-of-large-numbers-works/


PS questo invece l'ho trovato molto profondo. Non c'entra con la legge dei grandi numeri, ma c'entra con l'incapacità di capire cose ovvie e –a volte– di credere a qualsiasi cosa ci venga detta.
http://www.ilcircolo.net/lia/2012/05/25/al-servizio-dello-stato/

giovedì 24 maggio 2012

Statistica e probabilità

via inliberuscita.it
Come promesso ecco le pagine di esercizi:
probabilità condizionata
E alcuni richiami sulle distribuzioni.

Vi indico anche alcuni link utili per approfondire, dove naturalmente trovate anche le cose che ho detto stamattina.
Le distribuzioni di probabilità
Le distribuzioni statistiche (a pag 36 l'ultimo termine è ovviamente 0,0625)
Distribuzioni di probabilità di variabili aleatorie discrete
Distribuzioni di probabilità per la meccanica quantistica

Fisica dei quanti e probabilità (un po' lunga, ma fatta molto bene: se vi interessa per la tesina è ben presentata).

mercoledì 23 maggio 2012

I veri uomini

Perché i vigliacchi, quelli veri, sono coloro che per combattere usano le pallottole.
Perché i codardi, quelli veri, sono coloro che per far star zitto qualcuno gli fanno saltare la casa.
Perché i conigli, quelli umani, sono coloro che per fermare la storia fanno un buco di tritolo su un'autostrada.
Solo che la storia va avanti, le persone –quelle vere– crescono, e piano piano gli tolgono il pavimento da sotto i piedi. Senza che se ne accorgano. Con le loro parole, con le loro idee. Con i loro sogni.

http://patriziamaltese.blogspot.it/2012/05/beddu-riccu-e-malandrinu.html

lunedì 21 maggio 2012

Allora, grazie

via delightfood.it
Beh, che dire...
Ancora non mi sono del tutto ripreso dalla vostra sorpresa. Davvero, mi scopro ogni tanto a pensare alla scena di sabato e tuttora non mi vengono le parole.
Comunque.

...
...

Ecco, visto? Non so cosa dire.
Allora, grazie.

mercoledì 16 maggio 2012

Sistemi lineari

via Wikimedia
Come riepilogo potete usare questo pdf.

Per le questioni di calcolo del determinante guardate sul libro dell'anno scorso, pagg. V74-V85.

martedì 15 maggio 2012

Puliamo i carciofi?

Riporto, dal blog di Annamaria Testa http://www.nuovoeutile.it/ita_scrittura_rilettura_carciofi.html:

QUESTIONI DI METODO – SCRITTURA, RILETTURA E CUCINA DEI CARCIOFI
via giallozafferano.it
Capita spesso che ragazze e ragazzi mi facciano vedere i loro scritti. Perfino a quelli che vogliono fare pubblicità chiedo di mostrarmi almeno un testo lungo: da un titolo pubblicitario, per quanto brillante sia, è impossibile capire se uno maneggia le parole decentemente, e con grazia.
Così, in novantacinque casi su cento, dopo poco mi ritrovo a fare la medesima domanda: santa polenta, ma hai riletto quel che hai scritto?
Le risposte vanno da no, perché andavo di fretta (argh) a sì, certo (ehm).  
… e quante volte hanno riletto, ‘ste anime sante? Una volta. Una. Una sola.
Beh, si scrive e poi si rilegge scorrendo le righe e morta lì, no?

Spiego che si rileggono una volta gli sms. Le mail, se sono non brevissime, qualche volta in corso di scrittura e poi alla fine, prima di cliccare send. Ma un testo per il pubblico va riletto mooolte volte. E, a ogni rilettura, qualcosa va aggiustato. Spesso, quando si modifica una frase, anche la punteggiatura va cambiata di conseguenza.
Il testo apparirà tanto più necessario e naturale quanto più sarà stato, con un paziente e invisibile lavoro di affinamento, reso adatto a dire esattamente quel che vuol dire. Né di più né di meno.
Mi guardano con gli occhioni spalancati, ‘sti pivelli.

Allora parte il teatrino. Prendo la penna e, mentre quelli fanno spallucce, comincio a segnare gli errori di ortografia: accenti, apostrofi. E orrendezze anche peggiori.
… poi segno le frasi storte, o perché i tempi verbali non concordano, o perché non concordano verbi e soggetti, collocati alle opposte periferie di periodi caotici. Oppure perché o il verbo o il soggetto è definitivamente missing. Poi segno gli anacoluti, che sembrano disinvolti ma sono solo bruttarelli: per esempio l’orologio, Pippo lo aveva rotto…
Segno le parole ripetute senza intenzione o necessità e a breve distanza (es: fino ad ora Pippo era in ritardo di mezz’ora). Già che ci sono, dove posso tolgo le d eufoniche. Segno i salti ingiustificati dal passato al presente o viceversa e, se sono ripetuti e ammucchiati in poche righe, gli andirivieni tra “noi”, “tu”, forme impersonali.
Segno le frasi di cui il testo può fare a meno senza perdere un milligrammo di senso. Intanto ho guardato la punteggiatura: di solito trovo virgole sparse dove capita, come petali di rosa sul percorso della processione. O come fiati presi a caso da un attore maldestro.
Ah: comincio a segnare anche le parole fuori tono. Per esempio quelle troppo colloquiali in un testo tutto in punta di penna, o viceversa.
E segno le formule goffe o antiquate: ci sono ventenni che usano egli, al fine di, allorquando e altri muffosi avanzi del tempo che fu.

Poi vado a vedere se la scrittura ha ritmo. E se ci sono dei cortocircuiti di senso.
Uno degli esempi più divertenti mi è capitato di recente. È l’incipit di un testo di intenzione peraltro non disprezzabile:
Il braccio chiede consiglio alla mente e intanto è sulla porta del cuore ad origliare ogni suo sospiro.
Dico all’autore: e ora, anima santa, visualizza quel che hai scritto. 
C’è un braccio (tranciato?) che chiede consiglio alla mente (come fa? Parla? Pensa? È telepatico?) e intanto (sempre lui, il braccio multitasking) è sulla porta del cuore (urca!) ad origliare (il braccio ha orecchie?) ogni suo sospiro (e come fa a sospirare, il cuore? Ha una bocca? E i polmoni, in questo campionario anatomico, che fanno? Battono?).
Spero di avervi dato un’idea di quel che si può trovare se ci si prende la briga di passare un testo al setaccio fine. E sì, certo, le metafore vanno bene, eccome: ma solo se non collassano l’una sull’altra in una poltiglia di incongruenze.

Naturalmente tutto questo lavoro di rilettura parte dal presupposto che il testo racconti qualcosa che val la pena di leggere, se no è meglio risparmiarsi anche la fatica di scrivere e dedicarsi a qualche hobby più divertente.
Ma se uno decide di scrivere, non c’è verso. Deve anche rileggere, se ha un minimo di rispetto per il proprio pensiero. E quando dico “rileggere” intendo: con attenzione, e più di una volta. Quante volte? Tante: cinque, dieci, anche venti se il testo è lungo o complesso.

In sostanza, lavorare su un testo è come cucinare carciofi. PRIMA si puliscono e si tirano via le foglie dure e guaste. POI si taglia la punta: via tutte le spine. POI si dividono a metà, o in quarti, eliminando anche quelle barbette interne fetenti e traditrici che, se finiscono in bocca, allappano. POI bisogna lavarli bene bene.
Solo se è stata tirata via la roba sbagliata, brutta, inutile ci si può divertire coi profumi e i sapori. E si può mettere in pentola aggiungendo tutto quel che serve.

Mi diceva però l’ortolano che adesso la gente non vuol più rompersi l’anima, perdere tempo e pungersi per pulire i carciofi: molti preferiscono quelli già pronti, sfogliati, privati del gambo, decapitati. Anche se fanno tristezza, rinsecchiti e nerastri come sono.
Ma chi scrive deve rassegnarsi. E pulire bene i suoi carciofi.

Ecco, le vostre dieci righe io le vorrei così.

E già che ci siete, prendete spunto anche per il colloquio... non potrete rileggere, ma pensarci prima (e magari buttarlo giù in forma scritta) sì.

Io un po' nerd lo sono...

by Cory Doctorow
Da leggere (si fa subito): un romanzo dichiarato "young adult", che di solito significa –vedi soprattutto Mondadori ma non solo– "schifezze pseudoletterarie che anche solo un cerebroleso può leggere", ma che in questo libro diventa qualcosa che ti tiene incollato alle pagine e alla storia di Marcus, alias W1n5t0n, alias M1k3y.
Qualche spiegazione tecnica, ma di roba che a me piace (l'ho detto, sono un nerd in fondo).
X, di Cory Doctorow
In italiano si compra: http://www.amazon.it/Nuova-narrativa-Newton-Cory-Doctorow/dp/8854116297
In inglese (titolo originale Little brother) invece è gratis sul sito dell'autore: http://craphound.com/littlebrother/download/
Una recensione seria: http://daily.wired.it/news/cultura/libri-x-la-democrazia-salvata-dai-nerd.html
Una recensione più interessante: http://fantasy.gamberi.org/tag/cory-doctorow/ e http://fantasy.gamberi.org/2008/05/20/recensioni-romanzo-little-brother/

Su http://craphound.com/ trovate tra l'altro tutti i libri di Doctorow scaricabili gratuitamente, in inglese: per chi vuole cimentarsi nelle letture in lingua, si tratta di uno stile abbastanza semplice...

PS Il lavoro è sotto licenza creativecommons di distribuzione e riadattamento: se vi va potete modificare il libro e ripubblicarlo.
:-D

lunedì 14 maggio 2012

Colloqui, a seguire.

via cardiaccatheterization.info
Sono sempre più sintetico, ma tante cose ce le siamo già dette, così evito di ripetermi.


TMS (Stimolazione Magnetica Transcranica)
- ottima la linea temporale per la creazione della macchina e la sua definizione tecnica
- anche il confronto tra TMS e ECT molto be illustrata
- attenzione: il fatto che ci sia un campo elettrico non implica un passaggio di corrente
- poca sicurezza nelle dimostrazioni
- un po' confusi i passaggi tra le esperienze di corrente indotta e la teoria (difficile, però); forse era meglio partire subito dal caso semplice considerando la variazione del flusso nell'intervallo di tempo
- molto chiaro il confronto tra i diversi tipi di TMS.

Teoria delle stringhe
- che il finale resta aperto non era chiarissimo
- valeva la pena, visto il carattere contemporaneo della trattazione, di citare Stephen Hawking, uno dei maggiori fisici e divulgatore dei nostri giorni, che molto si è occupato dell'argomento
- l'esposizione si perde un po' nei particolari, facendoci perdere il valore di insieme.

La centrale idroelettrica e il trasporto dell'energia
- argomento trattato molto bene, con dovizia di particolari e linearità di esposizione
- non molto "entusiasmante", se mi passate il termine: sarebbe stato interessante inserire collegamenti con la realtà, le questioni sui voltaggi, magari una citazione al thriller che vi avevo segnalato (qui) per rendere meno scolastica la trattazione.

by Sergio Bonelli Editore
Il pacemaker
- ben fatta e giustamente sintetica la descrizione del cuore, perfettamente funzionale all'argomento da trattare
- anche la descrizione del pacemaker è stata essenziale e ben calibrata, per passare all'argomento vero e proprio della scarica (e carica) del condensatore
- ben esposto l'argomento e le equazioni differenziali associate, peccato per l'imprecisione nel circuito (uno ancora più preciso lo trovate qui a pagina 29).

La fisica della chitarra elettrica
- la spiegazione del fenomeno dell'induzione non è stata chiarissima, e il lessico non sempre era adeguato
- dava l'impressione di essere un pochino superficiale
- per una trattazione più completa si può partire da qui.

L'"esperimento" di Filadelfia (o delle caratteristiche magnetiche dei materiali)
L'esperimento era ovviamente una scusa per parlare di demagnetizazzione e delle proprietà magnetiche dei metalli.
Non ne sono state però sfruttate tutte le potenzialità: sembrava chiaro che fosse una scelta di ripiego, e che neanche la relatrice fosse del tutto convinta della strada che aveva intrapreso. Ho notato infatti delle incongruenze sulle diverse versioni della questione: per quanto la querelle fosse in effetti partita da una affermazione di teletrasporto, in effetti l'esperimento che si millantava era legato al tentativo di rendere invisibile la nave (con la collaborazione di Einstein e Tesla, pensate un po': potete partire a spulciare da Wikipedia), e non ai tentativi di demagnetizzazione, realizzati effettivamente in UK per contrastare le mine magnetiche tedesche e andati a buon fine, ma non con impianti accesi sulla nave (dove avrebbero potuto trovare l'energia per tenerli attivi?), ma con procedure da fare in porto e che mantenevano la loro efficacia per alcuni mesi (qui Wikipedia).
Per entrare nel merito invece
- buona la profondità dell'esposizione per le diverse caratteristiche magnetiche dei materiali, anche se è risultata un po' confusa, forse sotto l'influsso elettromagnetico degli alieni ;-)))



giovedì 10 maggio 2012

La creatività

Sto spulciando questo saggio (in inglese):
How creativity works di Jonah Lehrer, che è un divulgatore scientifico piuttosto noto in USA.
Interessante! Parte destra e sinistra del cervello, illuminazioni più o meno implausibili...
La cosa carina di Amazon è che dei testi in ebook fa scaricare un estratto, così si può vedere se il libro vale la pena oppure no. Basta scaricare l'applicazione kindle sul computer e il gioco è fatto.

Vi cito un pezzo di Luisa Carrada, nel cui blog mi sono imbattuto per caso e che mi ha portato al saggio di Lehrer:

Tra cliccare, andare su Amazon e scaricarlo non è passato più di un minuto e subito ero catturata dalla storia dell’invenzione di un oggetto quotidiano, lo Swiffer. Imagine parte così, dalla pulizia dei pavimenti. E prosegue con un giovanissimo Bob Dylan in piena crisi creativa.
Ho passato sul libro l’intero pomeriggio, nonostante il lavoro incombesse. Ma mi sentivo ampiamente giustificata: Lehrer spiega benissimo come e perché tra gli ingredienti indispensabili per far maturare le idee e creare qualcosa di nuovo ci siano anche la rilassatezza, il far nulla, il sogno ad occhi aperti, il pensare ad altro. O il fare una doccia calda. Sì, l’effetto creativo della doccia calda ha solidissime basi scientifiche!
Lo spiega portandoci nei meandri del cervello, nei laboratori dove i neurofisiologi pongono alla gente strani quesiti e osservano cosa succede nella loro testa, in aziende tradizionalissime eppure straordinariamente creative. Ma soprattutto ci porta nella mente e nei testi degli scrittori e ci fa scoprire perché Bob Dylan per scrivere le sue canzoni più belle dovette arrivare al punto di abbandonare tutto, e perché invece W.H. Auden avesse bisogno di impasticcarsi in continuazione per rifinire i suoi versi. Ma ci sono anche T.S. Eliot, Jack Kerouac, Virginia Woolf.
Il bello di questo bellissimo libro è che la scrittura è presa come paradigma di ogni processo creativo.

mercoledì 9 maggio 2012

La prossima volta...

"La prossima volta si rivolga al suo medico di fiducia"

10 righe 10

Altra ciuffata (o cioffinata) di domande:


Quali sono le leggi di Kirchhoff che regolano i circuiti ohmici? Quali sono i principi di conservazione sui quali esse si basano? Qual è un’applicazione di queste?

Cosa si intende con extracorrente di chiusura o apertura di un circuito? A quale fenomeno è legata? Calcolare l'espressione analitica dell'intensità di corrente nel caso dell'apertura di un circuito.


Descrivi l’esperienza di Ampère e ricava la sua espressione analitica in termini di azione di campi magnetici su fili percorsi da corrente. Deduci inoltre da questa la legge di Biot e Savart.

sabato 5 maggio 2012

Stringhe

L'immagine è un po' brutta (se clicchi però si ingranda, ma è sempre brutta), il libro è "L'Universo in un guscio di noce" di Stephen Hawking
Io ne ho un'edizione brossurata, ma sembra non più in commercio :-(


giovedì 3 maggio 2012

In tema... con le simulazioni tutte!

Direttamente dal testo "Stop stealing dreams" di Seth Godin:

Some tips for the frustrated student
1. Grades are an illusion
2. Your passion and insight are reality3. Your work is worth more than mere congruence to an answer key
4. Persistence in the face of a skeptical authority figure is a powerful ability
5. Fitting in is a short-term strategy, standing out pays off in the long run
6. If you care enough about the work to be criticized, you’ve learned enough for 
today

Trovate tutto il "manifesto" qui.

mercoledì 2 maggio 2012

Ultimi (mica tanto) colloqui

Campo magnetico delle stelle
Bell'argomento, molto interdisciplinare, ottima l'organizzazione della presentazione.
- Poco chiare le relazioni di causa ed effetto: p.es. chi produce il campo magnetico? Non si capiva bene. Idem per il movimento del plasma e per l'effetto Zeemann.
- Non è il campo elettrico a scorrere, ma la corrente (o al limite i). Mooolta attenzione ai termini che usate, per favore! Se no a furia di mordermi la lingua mi fate diventare muto ;-)
- Poteva essere carino un passaggio – divertito – sul 2012, i Maya e Giacobbo? Magari anche no.

Motore Tesla
Interessante e con possibilità di svariare anche sulle pseudoscienze, e su tutti i santoni del rimedio olistico che è ottimo e già che c'è cura anche il cancro, oltre al raffreddore e alla caduta dei capelli. Unico rischio in questo caso? Che tra quelli che vi ascoltano ci sia qualcuno innamorato di 'sta roba =_=
- Ottima sia l'organizzazione che la spigliatezza nell'esposizione.
- Si poteva aggiungere uno studio della corrente alternata.
- Molto lavoro (fatto anche bene) per spiegare la tecnologia del sistema, ma poco l'accento sui principi fisici utilizzati.
Non perdete mai di vista l'obiettivo, che è comunque parlare anche di fisica, e non solo di tecnologia.

Elettroricezione animale
- Buona l'esposizione della teoria del campo, anche se un po' troppo a memoria (mica lo so quanto e se verrete interrotti mentre esponete il vostro percorso): si poteva accennare a Faraday, il primo che immaginò questo tipo di modello per le interazioni a distanza.
- Il vettore E non è unitario (come sopra, maggiore attenzione alla terminologia).
- Troppo smaccato l'uso degli appunti per i richiami di fisica, mentre l'esposizione dell'argomento principale era buona e ben equilibrata.

E anche per stanotte è tutto!

Probabilmente

Ho perso la mia aura maggica (!), ma tutte le volte che devo valutare qualcosa mi viene in mente questa (vedere al minuto 2:30, in special modo):


Per passare alle cose serie di canzone in canzone (di casello in stazione):

Da condire (si fa per dire, eh) con questo articolo qui:
Natalia Aspesi, I maschi padroni delle nostre vite, da Repubblica del 29.4.2012