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TMS (Stimolazione Magnetica Transcranica)
- ottima la linea temporale per la creazione della macchina e la sua definizione tecnica
- anche il confronto tra TMS e ECT molto be illustrata
- attenzione: il fatto che ci sia un campo elettrico non implica un passaggio di corrente
- poca sicurezza nelle dimostrazioni
- un po' confusi i passaggi tra le esperienze di corrente indotta e la teoria (difficile, però); forse era meglio partire subito dal caso semplice considerando la variazione del flusso nell'intervallo di tempo
- molto chiaro il confronto tra i diversi tipi di TMS.
Teoria delle stringhe
- che il finale resta aperto non era chiarissimo
- valeva la pena, visto il carattere contemporaneo della trattazione, di citare Stephen Hawking, uno dei maggiori fisici e divulgatore dei nostri giorni, che molto si è occupato dell'argomento
- l'esposizione si perde un po' nei particolari, facendoci perdere il valore di insieme.
La centrale idroelettrica e il trasporto dell'energia
- argomento trattato molto bene, con dovizia di particolari e linearità di esposizione
- non molto "entusiasmante", se mi passate il termine: sarebbe stato interessante inserire collegamenti con la realtà, le questioni sui voltaggi, magari una citazione al thriller che vi avevo segnalato (qui) per rendere meno scolastica la trattazione.
| by Sergio Bonelli Editore |
- ben fatta e giustamente sintetica la descrizione del cuore, perfettamente funzionale all'argomento da trattare
- anche la descrizione del pacemaker è stata essenziale e ben calibrata, per passare all'argomento vero e proprio della scarica (e carica) del condensatore
- ben esposto l'argomento e le equazioni differenziali associate, peccato per l'imprecisione nel circuito (uno ancora più preciso lo trovate qui a pagina 29).
La fisica della chitarra elettrica
- la spiegazione del fenomeno dell'induzione non è stata chiarissima, e il lessico non sempre era adeguato
- dava l'impressione di essere un pochino superficiale
- per una trattazione più completa si può partire da qui.
L'"esperimento" di Filadelfia (o delle caratteristiche magnetiche dei materiali)
L'esperimento era ovviamente una scusa per parlare di demagnetizazzione e delle proprietà magnetiche dei metalli.
Non ne sono state però sfruttate tutte le potenzialità: sembrava chiaro che fosse una scelta di ripiego, e che neanche la relatrice fosse del tutto convinta della strada che aveva intrapreso. Ho notato infatti delle incongruenze sulle diverse versioni della questione: per quanto la querelle fosse in effetti partita da una affermazione di teletrasporto, in effetti l'esperimento che si millantava era legato al tentativo di rendere invisibile la nave (con la collaborazione di Einstein e Tesla, pensate un po': potete partire a spulciare da Wikipedia), e non ai tentativi di demagnetizzazione, realizzati effettivamente in UK per contrastare le mine magnetiche tedesche e andati a buon fine, ma non con impianti accesi sulla nave (dove avrebbero potuto trovare l'energia per tenerli attivi?), ma con procedure da fare in porto e che mantenevano la loro efficacia per alcuni mesi (qui Wikipedia).
Per entrare nel merito invece
- buona la profondità dell'esposizione per le diverse caratteristiche magnetiche dei materiali, anche se è risultata un po' confusa, forse sotto l'influsso elettromagnetico degli alieni ;-)))
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